Un intoppo burocratico sta bloccando ormai da mesi l’iter della bretella Sud
L’immobile fatiscente che deve essere abbattuto ha il vincolo della Soprintendenza.
Un vincolo della Soprintendenza su una vecchia casa colonica, un rudere che cade a pezzi, sta bloccando un progetto da 35 milioni di euro. Un lavoro che darebbe ossigeno alle imprese locali in un momento in cui l’economia zoppica e la lancetta di cassintegrazione e disoccupazione sta salendo sempre di più. Sembra impossibile, eppure è così. Tutto è fermo oramai da mesi perchè non si riesce a sbloccare una problema burocratico.
La questione riguarda la bretella Sud, la strada lunga alcuni chilometri che avrà l’arduo compito di decongestionare la Pontebbana collegando la Statale 13 nell’area a ridosso del centro commerciale Meduna sino all’A28, passando lungo il centro commerciale all’ingrosso. Un’opera da 35 milioni di euro che potrebbe dare lavoro a diverse imprese per almeno due - tre anni. Il progetto, partito almeno sette anni fa, è ancora sulla carta. Ora che le cose sembravano accelerare quel vincolo sul rudere sta bloccando tutto.
A ridosso del Centro commerciale intermodale, poco distante dalla Metro, lungo il percorso della bretella ancora virtuale, c’è una vecchia casa colonica. Sul davanti ci sono due archi con dei fregi che potrebbero essere di pregio. Tempo fa i proprietari dell’abitazione, abbandonata da anni e oramai cadente, avevano fatto una segnalazione alla Soprintendenza. Da allora la casa è stato posta sotto osservazione e quindi non è più possibile abbatterla prima che l’Ente decida se effettivamente quei fregi hanno un valore. La vita normale, però, non aspetta i tempi burocratici della Sovrintendenza e così il Centro commerciale all’ingrosso per evitare problemi e per garantire alla bretella un percorso lineare, acquistò il rudere dai privati in modo da poterlo abbattere per cedere il terreno. Ma c’è quella vecchia segnalazione che pone un vincolo: la vecchia casa colonica non può essere demolita sino a quando la Soprintendenza non deciderà se l’edificio ha un valore architettonico. Peccato che nel frattempo questa decisione pesi come un macigno su tutto il resto dell’iter. Il progetto definitivo della bretella Sud, portato avanti da Autovie Venete, è pronto da almeno cinque - sei mesi, ma non può essere approvato perchè non si conosce il destino della casa colonica che sta cadendo a pezzi. Tutto fermo. La questione è venuta a galla ieri, nel corso del summit sulla viabilità tra Comune, Provincia e Regione rappresentata dall’assessore Riccardo Riccardi. È stato deciso di sollecitare la Soprintendenza. La bretella Sud dovrebbe partire più o meno dall’altezza dell’attuale rotonda del Meduna, costeggiare via Udine sulla destra (direzione Pordenone) e poco prima della Savio interrarsi per circa 500 metri. Una volta superata la ferrovia in sotterranea tornare in superficie a ridosso del Centro all’ingrosso che viene costeggiato sul lato della Metro. La strada entra poi nella viabilità ordinaria della zona e sbuca sull’A-28. Costo 35 milioni. Una volta sbloccato il progetto definitivo si procederà con la fase integrata: esecutivo e gara. Il 2012, Soprintendenza a parte, potrebbe essere l’anno buono.
Domenica 22 Gennaio 2012, Liberamente tratto da Il Gazzettino
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