giovedì 26 maggio 2016

5 giugno 2016

Il 5 giugno 2016 dalle 7 alle 23 i cittadini di Pordenone sono invitati a scegliere, il proprio Sindaco e la composizione del futuro consiglio comunale.

Alle elezioni del 2011 sono stato eletto consigliere Comunale di Pordenone per sostenere Claudio Pedrotti,  ho seguito le attività della III commissione. e del comitato Nidi.

Nel 2016 mi metto nuovamente a disposizione della stessa squadra, il PD.
La stessa coalizione ricca di 15 anni di buona amministrazione.
La scelta per la futura Sindaco oggi converge su Daniela Giust per dare la massima espressione di rinnovamento del nostro progetto.
Ho scelto nuovamente di mettermi a disposizione dei cittadini, per garantire una presenza chiara al loro fianco.

Il 5 Giugno vota BONAZZA


lunedì 25 aprile 2016

Microcredito a Pordenone

Intervento 18 aprile 2016

Grazie Presidente della parola,

Il mio breve intervento vorebbe far porre al Sindaco, alla giunta , ai consiglieri agli ospiti in qualità di tecnici e a tutti quelli che ci ascoltano tre considerazioni sulla bontà di questo progetto.

La prima considerzione parte dai dati istat che osservano nel 2013 6 milioni di residenti in italia pari al 9,9 % in condizioni di povertà assoluta, che dal 2007 sono raddoppiati, adesso sembra che la curva si sia stabilizzata.
Una diffusione della povertà superiore a quella conosciuta in passato, dunque caratterizzerà il nostro Paese negli anni avvenire. Tutti gli studiosi riferiscono che la ripresa sarà lenta e sarà difficile arrivare ai livelli pre-crisi.
Dal “bilancio della Crisi” un documento nato per stimolare il dibattito sulla povertà redatto dalla Caritas Italiana si apprende che Italia e Grecia nel 2007 non avevano strumenti per aiutare questo settore. Il livello nazionale ha iniziato a sperimentare ed addottare degli strumenti il bilancio mette nero su bianco gli effetti rispetto alla povertà e giunge alla conclusione che sono stati interventi non efficaci.

mercoledì 25 novembre 2015

Nasce l'Azienda di Servizi alla Persona Umberto I°



Consiglio comunale 16 e 23 /11/2015 ASP

Intervento sulla nuova ”Azienda di Servizi alla Persona Umberto I°"

Grazie Presidente per la parola. La mia riflessione la rivolgo al Sindaco, agli Assessori, ai colleghi Consiglieri ed ai cittadini che ci seguono anche via streaming. Sono anch'io uno di quei infermieri che hanno lavorato alla casa per anziani dell'umberto primo sotto cooperativa che poi ha intrapreso un'altro percorso.
Parto proprio da alcune domande dei cittadini  che nascono nelle nostre famiglie quando in casa hanno un anziano e che in un certo momento, come è normale che accada, chiede più attenzione.

Come mai ci sono due case di riposo, con tariffe diverse?
Perché i servizi del comune di Pordenone sono diversi anche rispetto a Cordenons e a Porcia? E' vero che mettiamo 21 euro a testa solo per gli anziani di Casa Serena? Quelli dell' Umberto Primo non li meritano? In quante case ci sono badanti ad assistere gli anziani?

sabato 21 febbraio 2015

Obiettivo di Pedrotti: Fondere le due case di Riposo

Ritengo che fondere le case di riposo Umberto I° e Casa Serena sia un obiettivo prioritario, appianare in 10 anni la spesa che viene oggi ripianata sulla fiscalità generale altrettanto urgente, uniformare le regole sull'argomento visto che siamo sullo stesso comune assolutamente sinonimo di equità.

domenica 21 dicembre 2014

Ideologia gender o riconsocimento dei diritti

Il 21 ottobre 2014 il Sindaco Pedrotti, su sollecitazione della rete Lendorf, ha trascritto sul registro dello stato civile, l'atto di matrimonio avvenuto all'estero tra una coppia di omosessuali.
Non potendo rimanere indifferente a questo gesto, ho depositato un'interrogazione in Consiglio Comunale di Pordenone.

Massimo rispetto per queste persone, per il loro percorso di conoscenza interiore, non giustifico quelli che li deridono.

Non rimango indifferente ad alcune domande: come possiamo porre rimedio alla confusione in atto, a causa della carenza normativa per le unioni omosessuali?  Nelle scuole è giusto fare un percorso contro l'omofobia o sarebbe meglio contro le discriminazioni? Hanno piu’ diritto gli adulti ad avere a qualsiasi costo dei figli o piuttosto i bambini, che sono i soggetti piu’ deboli, ad avere una mamma ed un papà?


Al momento mi è stato possibile affrontare pubblicamente la risposta alla prima domanda, come qui di seguito; per la seconda domanda trovate notizie sul post disagio giovanile.

Tre sono i possibili percorsi che intravedo:
1- Rinforzare i diritti dei singoli con delle modalità prefigurate.
2- Parificare la coppia omosessuale al matrimonio, negando l'art 29 della Costituzione
3- Istituire l'unione civile su modello tedesco, riconoscendo la "formazione sociale" e partendo dall' art 2 della Costituzione.
 
Ma una forza politica di Governo, che mediazione può proporre tra i cittadini e la comunità LGBT?

Secondo me la terza, adozione esclusa, risulta al momento la più percorribile.


  Andiamo ai fatti.
Interrogazione
Intervento in aula video e testo
rassegna stampa 5 articoli
Comunicato stampa per articoli offensivi


lunedì 20 ottobre 2014

Intervento disagio giovanile 20.10.2014


 
 Grazie Presidente, signor Sindaco, giunta tutta, colleghi consiglieri:
condividendo le premesse della mozione (1-2013 16.1.2013) il mio intervento vede un percorso che parte dall’analisi del problema e poi accenno a delle proposte per prevenire i suicidi e diminuire il disagio giovanile. (Emendamento 20.10.2014 vedi in fondo)


il 23 ottobre qui a Pordenone c’è stata la presenza del dott Maurizio Pompili Responsabile del Servizio per la Prevenzione del Suicidio di fama nazionale che ricevuto anche un riconoscimento proprio dal Ministero delle politiche giovanili .
Riporto alcune considerazioni

lunedì 22 settembre 2014

Intervento sul Consiglio Comunale dei Ragazzi


Grazie presidente della Parola
Signor Sindaco, assessori e colleghi
vorrei condividere una breve riflessione a riguardo del
Consiglio Comunale dei Ragazzi

Le basi legislative di tali iniziative di partecipazione politica allargate all'infanzia risiedono:

Articolo 12 della “convenzione Internazionale dei diritti del fanciullo”
1. Gli Stati parti devono assicurare al fanciullo capace di formarsi una propria opinione, il diritto di esprimerla liberamente ed in qualsiasi materia, dando alle opinioni del fanciullo il giusto peso in relazione alla sua età ed al suo grado di maturità.
2. A tal fine verrà in particolare offerta al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in qualunque procedimento giudiziario o amministrativo che lo riguardi, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un'apposita istituzione, in conformità con le regole di procedura della legislazione nazionale.