Il 21 ottobre 2014 il Sindaco Pedrotti, su sollecitazione della rete Lendorf, ha trascritto sul registro dello stato civile, l'atto di matrimonio avvenuto all'estero tra una coppia di omosessuali.
Non potendo rimanere indifferente a questo gesto, ho depositato un'interrogazione in Consiglio Comunale di Pordenone.
Massimo rispetto per queste persone, per il loro percorso di conoscenza interiore, non giustifico quelli che li deridono.
Non rimango indifferente ad alcune domande: come possiamo porre rimedio alla confusione in atto, a causa della carenza normativa per le unioni omosessuali? Nelle scuole è giusto fare un percorso contro l'omofobia o sarebbe meglio contro le discriminazioni? Hanno piu’ diritto gli adulti ad avere a qualsiasi costo dei
figli o piuttosto i bambini, che sono i soggetti piu’ deboli, ad avere una
mamma ed un papà?
Al momento mi è stato possibile affrontare pubblicamente la risposta alla prima domanda, come qui di seguito; per la seconda domanda trovate notizie sul post disagio giovanile.
Tre sono i possibili percorsi che intravedo:
1- Rinforzare i diritti dei singoli con delle modalità prefigurate.
2- Parificare la coppia omosessuale al matrimonio, negando l'art 29 della Costituzione
3- Istituire l'unione civile su modello tedesco, riconoscendo la "formazione sociale" e partendo dall' art 2 della Costituzione.
Ma una forza politica di Governo, che mediazione può proporre tra i cittadini e la comunità LGBT?
Secondo me la terza, adozione esclusa, risulta al momento la più percorribile.
Andiamo ai fatti.
Interrogazione
Intervento in aula video e testo
rassegna stampa 5 articoli
Comunicato stampa per articoli offensivi
domenica 21 dicembre 2014
lunedì 20 ottobre 2014
Intervento disagio giovanile 20.10.2014
condividendo le premesse della mozione (1-2013 16.1.2013) il mio intervento vede un
percorso che parte dall’analisi del problema e poi accenno a delle
proposte per prevenire i suicidi e diminuire il disagio giovanile. (Emendamento 20.10.2014 vedi in fondo)
il 23 ottobre qui a Pordenone c’è stata la presenza del dott
Maurizio Pompili Responsabile del Servizio per la Prevenzione del
Suicidio di fama nazionale che ricevuto anche un riconoscimento
proprio dal Ministero delle politiche giovanili .
Riporto alcune considerazioni
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lunedì 22 settembre 2014
Intervento sul Consiglio Comunale dei Ragazzi
Grazie presidente della Parola
Signor Sindaco, assessori e colleghi
vorrei condividere una breve riflessione a riguardo del
Consiglio Comunale dei Ragazzi
Le
basi legislative di tali iniziative di partecipazione politica allargate all'infanzia risiedono:
Articolo
12 della “convenzione Internazionale dei diritti del fanciullo”
1.
Gli Stati parti devono assicurare al fanciullo capace di formarsi una
propria opinione, il diritto di esprimerla liberamente ed in
qualsiasi materia, dando alle opinioni del fanciullo il giusto peso
in relazione alla sua età ed al suo grado di maturità.
2.
A tal fine verrà in particolare offerta al fanciullo la possibilità
di essere ascoltato in qualunque procedimento giudiziario o
amministrativo che lo riguardi, sia direttamente, sia tramite un
rappresentante o un'apposita istituzione, in conformità con le
regole di procedura della legislazione nazionale.
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