lunedì 19 dicembre 2011

Il dovere di pagare le tasse

«Chi le evade non dovrebbe essere qui in un edificio costruito dal Comune con i soldi dei contribuenti, dovrebbe tornare a casa, non per la strada pubblica, frutto delle tasse dei cittadini, ma per i campi, senza illuminazione, al buio e, qualora si infortunasse, dovrebbe farsi soccorrere e trasportare in un clinica privata, pagando i costi dell’ambulanza e della retta ospedaliera».
Gerardo Colombo

martedì 6 dicembre 2011

Il debito pubblico italiano

Il 14 luglio Panorama propone un articolo interessante, un articolo di Giampiero Cantoni, senatore Pdl ed economista, propone anche un grafico sul livello del debito pubblico italiano negli ultimi vent’anni. Anche a prima vista è molto interessante. Il risanamento fu fatto, in sostanza, dal centrosinistra tra il 1996 e il 2001. I governi Berlusconi 2 e 3 non proseguirono questa strada ma mantennero i conti abbastanza sotto controllo fino al 2006, quando il governo Prodi-2 ridusse un po’ il debito pubblico (ma molto meno che negli anni Novanta, in parte a causa di pressioni da parte della stessa maggioranza)… poi dal 2008 (ritorna Berlusconi…) il debito pubblico riesplode, ovviamente causa anche la crisi.
Il grafico qui sotto: per leggervi l’articolo che, anche se lo reputo di parte, è interessante, potete comprarvi Panorama!

venerdì 25 novembre 2011

CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME

L'ITALIA SONO ANCH'IO

Arrivano le prime adesioni al Comitato provinciale “ L'Italia sono anch'io” :
il sindaco del comune di Tramonti di Sotto Giampaolo Bidoli, Sonia D'aniello del Coordinamento genitori democratici di Pordenone,Angela Chiddemi coordinatrice
provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Marco Bonazza consigliere PD del comune di Pordenone, l'Associazione Voce Donna con la sua presidente Maria De Stefano, l'Associazione circolo sardi di Pordenone, Laura Sartori per Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra e Rosanna Casadio per “Sacile partecipata e sostenibile”.

mercoledì 9 novembre 2011

Immigrazione come fare l'integrazione?

Cari cittadini metto a disposizione il mio intervento che ho tenuto lunedì 8 novembre 2011 durante il consiglio comunale.

L'argomento è stato introdotto dal consigliere comunale Giovanni Zanolin




Mozione n. 7/2011 icon





Corsi di formazione teologica rivolti a persone che svolgono funzioni di ministri di culto - Imam. PROPONENTI: Zanolin, Pasut







L'assessore Romor ha dato una risposta con molte nozioni legislative in materia che mettono a fuoco le diverse criticità sull'argometo.

Sono intervenuti anche due della Lega con Principi idealogici e senza riportare il lavoro svolto da Maroni competente in materia, e due del PDL.



Ecco il mio intervento:


sabato 17 settembre 2011

Io sarò in piazza a raccogliere FIRME

 Cari pordenonesi, condivido in pieno gli intenti di questo referendum e per tanto sarò in piazza a raccogliere firme .
Farò di tutto perchè il PD all'interno dei suoi regolamenti accolga questa sensibilità e tolga le liste bloccate.

Forza venite a Firmare al banchetto PD

"In un momento drammatico come questo, con il Governo italiano commissariato dall'Europa, il Paese ha piu' che mai bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, capace di prendere decisioni impegnative ma condivise da tutti.
Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale che chiamiamo Porcellum li ha separati dai cittadini, facendoli apparire come una casta di privilegiati.
Vogliamo impedire che la "legge porcata" sporchi anche il prossimo Parlamento: lo dicono in troppi da 6 anni, ma il porcellum è ancora lì.
Firmate per consentire al popolo di abrogarla.
Firmate per ridare al cittadino il diritto costituzionale di scegliere i propri rappresentanti attraverso i collegi uninominali.
Firmate per rafforzare e migliorare il sistema bipolare italiano e assicurare l'alternanza politica, consentendo ai cittadini di scegliere i parlamentari e chi deve governare il Paese.
"

lunedì 8 agosto 2011

9 agosto Pace in Bici a Pordenone

Oggi alle 18:00 il Comune di Pordenone nella veste dell' assessore Chiara Mio accoglierà la carovana "Pace in bici 2011"... io ci sarò.
Ricordiamo le vittime delle bombe nucleari e il rischio a due passi da casa nostra.

Ecco le foto

6-9 agosto 2011 PACE IN BICI

Rovigo – Padova – Carbonera – Pordenone – Aviano


Carissima/o,

E così, anche quest'anno ci avviciniamo alle date di agosto. Come tutti gli anni, l'associazione Beati i costruttori di pace non va in ferie! Anzi, rimane al lavoro per fare memoria dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki.

Un giro in bicicletta che serve per rinsaldare l'impegno per un nuovo rapporto tra le comunità e tra i popoli, tra l'umanità e la nostra Terra. Per questo, strumento dell'azione è la bicicletta. Come diceva Alex Langer: lentius, profundius, suavius (più lento, più profondo, più dolce).

Si tratta, come sapete già, di una pedalata di solidarietà, in cui la velocità di tutte/i si adegua alla lentezza dell'ultimo. Un giro il cui percorso è deciso anche in base alle offerte di ospitalità ricevute. L'unico luogo che non cambia è il punto di arrivo: la base USAF di Aviano, dove sono tuttora custodite alcune decine di armi nucleari.

martedì 28 giugno 2011

27/6/2011 Presentazione del Programma.

Il programma...

Frutto di numerose riunioni e contrattazione tra il PD e la lista civica Bolzonello.
Come PD ne abbiamo iniziato a parlarne durante il congresso il 18 settembre 2010
Dopo numerosi incontri il Pd ha presentatno alla Coalizione questo documento.
Il testo traccia un orizzonte possibile e concreto che parte da progetti attuali e che prefigurano la città che ci troveremo fra 5 anni.
Per chi gli è sfuggito ecco il testo...

La serata è finita per sfinimento... abbiamo iniziato alle 18:00 e terminato alle 2:00  del giorno successivo.


domenica 12 giugno 2011

banner_rotantesmallL’istituto del referendum è un preziosissimo strumento di partecipazione diretta a disposizione dei cittadini, un’opportunità di democrazia da non sprecare: in primo luogo perciò occorre approfittare del potere che a ognuno di noi viene affidato. Ma l’appuntamento del 12 e 13 giugno è importantissimo per i contenuti che mette in gioco, per l’occasione che ci offre di ristabilire un minimo dell’equilibrio spezzato dal Governo Berlusconi sui temi dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e delle scandalose leggi ad personam pensate per difendere il premier.
Il referendum sul nucleare rappresenta una sfida sul futuro e sulla modernizzazione del Paese. Non è in gioco solo la fondamentale questione di evitare all’Italia il ritorno all’atomo, ma tutto un modo di affrontare la questione energetica nel nostro Paese, che deve andare nella direzione delle rinnovabili, della sostenibilità e della sicurezza.
I due quesiti sull’acqua mettono al centro il concetto di bene comune: su quello che è il fondamento della vita sul nostro pianeta non possiamo accettare speculazioni. L’apertura del Governo alla privatizzazione dell’acqua esprime una visione esclusivamente mercantile e culturalmente arretrata.
Decisivo è anche il referendum indetto sul legittimo impedimento. Per la prima volta infatti i cittadini saranno chiamati a dire direttamente se la legge deve essere uguale per tutti oppure se Berlusconi può continuare a usare il potere legislativo per farsi scudo dalla giustizia”.

lunedì 30 maggio 2011

martedì 17 maggio 2011

Grazie elettori

Circoscrizione Sud 91 preferenze

Comune 86 preferenze

Grazie a tutti gli elettori che mi hanno sostenuto ...

sabato 14 maggio 2011

12 maggio: un "regalo" di compleanno

12 maggio: un Il 12 maggio, come gli infermieri di tutto il mondo sanno, è un giorno diverso dagli altri. È un anniversario: quello della nascita, nel 1820, di Florence Nightingale, colei che viene considerata l'ispiratrice delle moderne Scienze infermieristiche. Il 12 maggio, insomma è una specie di compleanno, un giorno di festa.

Fin dagli anni Sessanta, gli infermieri italiani hanno fatto di questa giornata l'occasione per iniziative che su tutto il territorio del Paese richiamassero l'attenzione dell'opinione pubblica sui valori nei quali la professione si riconosce.
Da molti anni, inoltre, gli infermieri italiani hanno fatto la scelta di condividere questa giornata di festa con i loro “naturali” interlocutori, cioè i cittadini, i pazienti e le loro famiglie.

E ogni anno hanno scelto un argomento sul quale concentrare una particolare attenzione. Per questo 2011 come sappiamo, il tema scelto è Infermieri. I nostri valori non cambiano. I modi per condividerli, sì. Un tema che riteniamo particolarmente significativo, anche alla luce di quella sorta di “regalo” che la Federazione ha voluto fare quest'anno a se stessa e agli infermieri, ma anche ai cittadini: il nuovo portale web.
Un “regalo” che non esitiamo a definire impegnativo sotto molti punti di vista, sia nella fase di progettazione e realizzazione, sia negli obiettivi che si pone.

Quanto ai primi crediamo di averli affrontati e superati nel migliore modo possibile. Certamente tutto è migliorabile e di sicuro dovremo ancora “aggiustare il tiro”, anche con il costruttivo contributo di chi lo frequenterà. Convinti, però, di aver comunque centrato il bersaglio.

Per quanto riguarda i secondi, la sfida è ancora più ambiziosa: utilizzare le opportunità che le tecnologie ci offrono per condividere in maniera sempre più capillare e trasparente quei valori ai quali fa riferimento il tema della Giornata di quest'anno.

Condividerli tra noi, certamente, perché la dinamica della modernità ci pone continuamente nuove sfide che, appunto, interrogano i nostri valori e alle quali non possiamo – né vogliamo – sottrarci. Ma condividerli anche, coerentemente con le scelte che la professione ha fatto negli anni, proprio con le persone che sono i nostri “partner”: non solo quelle che hanno bisogno di noi negli ospedali e nei servizi territoriali, ma anche tutti coloro che vogliono capire meglio chi siamo e che cosa facciamo.
E che potranno scoprire quanto gli infermieri sono loro vicini anche se non ci troviamo tutti insieme in qualche stanza d'ospedale o in un ambulatorio.

Buon 12 maggio a tutti!

Annalisa Silvestro
Presidente Federazione Nazionale Collegi Ipasvi

Tratto da L'Infermiere, n. 2, marzo - aprile 2011

venerdì 6 maggio 2011

Una ricetta per migliorare Pordenone

Programma di Claudio Pedrotti per Pordenone

lunedì 2 maggio 2011

Claudio Pedrotti

Il nostro candidato Sindaco ha colto nel segno i bisogni di Pordenone... Trovate?

giovedì 28 aprile 2011

IL PATTO SUL SOFTWARE LIBERO

Un bene comune da proteggere e sviluppare.
Sono un candidato e sono consapevole che Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un ruolo chiave nell'era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno strumento per rafforzare l'economia, la competitività e l'indipendenza
tecnologica dell'Italia e dell'Europa.
Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo, copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o modificata.
Perciò mi impegno a Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;
Supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;
Difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.

Il capo del Governo

 "Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro
che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante


Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del1945, si riferisce a
Mussolini...

Infermieri del Friuli Venezia Giulia: preoccupazione a vari livelli



 In qualità di rappresentanti dei 10mila infermieri del Friuli Venezia Giulia, portiamo a pubblica conoscenza la preoccupazione dei Collegi Infermieri Ipasvi di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine in merito alla futura programmazione sanitaria regionale. Gli operatori sanitari si trovano ogni giorno più in difficoltà a rispondere agli emergenti bisogni della popolazione, una popolazione sempre più povera che non riesce più a far fronte ai problemi quotidiani.

Nei documenti programmatici delle istituzioni preposte, troviamo molte norme a sostegno dei cittadini più deboli, alle quali tuttavia non si accompagnano stanziamenti di risorse economiche e umane che possano realmente sostenere e far applicare quanto legiferato. Le corsie degli ospedali sono sempre più piene di “fuori reparto” poiché mancano posti letti nelle medicine o un’assistenza socio-sanitaria territoriale adeguata a contrastare il ricorso all’ospedalizzazione.

Gli infermieri, quotidianamente si sobbarcano turni aggiuntivi, straordinari e dilazioni delle ferie per far fronte alle emergenze di professionisti in corsia. Ciononostante, il blocco della parte economica contrattuale ha stabilito che nei prossimi anni il potere di acquisto dei nostri stipendi sarà ridotto e l’unica risposta che ci si sente dare è che però il posto di lavoro è assicurato.

Da decenni siamo abituati a fornire servizi di qualità, la sanità regionale per anni è stata un fiore all’occhiello dell’intero panorama nazionale e spesso europeo. Il confronto e la condivisione sono elementi essenziali per migliorare quotidianamente e far sentire partecipi tutti i professionisti per la costruzione di una buona sanità.

Ma anche questo elemento vacilla: tra professionisti e organi politici istituzionali si accentua la difficoltà di dialogo e confronto. Nonostante numerosissime richieste, ai rappresentanti di Ipasvi gli incontri sono sistematicamente negati, e questa incomprensibile chiusura esaspera la crisi che stiamo vivendo.

Vogliamo scongiurare che una politica miope, sia essa di destra o di sinistra, distrugga la qualità di vita e di tutela della salute pubblica, costruita insieme con fatica in questi anni. Non siamo numericamente sufficienti a garantire nel quotidiano un’elevata qualità assistenziale. Ma siamo tanti, oltre 10mila in regione: ed è nostro diritto esprimere attraverso il voto amministrativo un’importante forma di apprezzamento o dissenso su quanto accade intorno a noi.

Ancora una volta, il nostro obiettivo è di tendere una mano al confronto costruttivo con le istituzioni di riferimento, per il bene della sanità pubblica. Ci auguriamo di trovare riposta.

Flavio Paoletti, Presidente del Coordinamento Regionale IPASVI e Presidente di Trieste

I Presidenti dei Collegi IPASVI del Friuli Venezia Giulia

Mario Schiavon – Gorizia

Luciano Clarizia – Pordenone

Sabrina Spangaro - Udine

venerdì 8 aprile 2011

Presentazione della Coalizione a sostegno di Pedrotti

Congresso PD

congress