lunedì 10 giugno 2013

Servizi nidi a Pordenone


Intervento in occasione della Delibera di adeguamento delle tariffe e del regolamento dei Nidi delibere 17-18-19 del 2013

Grazie presidente,

Signor Sindaco , assessori, colleghi consiglieri
con le delibere di oggi diamo la possibilità di parlare di una eccellenza amministrativa del nostro comune.
Ho partecipato attivamente al comitato di gestione e quindi mi sento in dovere di raccontare al consiglio tutto,che mi ha delegato su questo ruolo alcune considerazioni e osservazioni.
Ho provato ha osservare un po' i numeri dal sito dell'istat
Vedendo il Il grafico detto Piramide delle Età, rappresenta la distribuzione della popolazione residente a Pordenone per età, sesso e stato civile al 1° gennaio 2012, ho preso paura per i miei figli … i nostri figli oltre al debito pubblico gli lasciamo un peso notevole da gestire nell'assistenza della popolazione che nel tempo invecchierà.
http://www.tuttitalia.it/friuli-venezia-giulia/53-pordenone/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2012/


L'evoluzione demografica chiede degli interventi decisi verso l'anziano e verso l'infanzia.





L'importanza di fornire adeguati servizi per l’infanzia è stata riconosciuta a livello Europeo, infatti l’Agenda di Lisbona ha definito alcuni obiettivi espliciti riguardo la loro fornitura: confermando l'obiettivo della piena occupazione, il Consiglio d'Europa ha stabilito la necessità, per tutti gli Stati membri, di rimuovere i disincentivi alla partecipazione femminile al mercato del lavoro e lo sforzo di fornire servizi per l’infanzia in misura tale da coprire, almeno il 90% dei bambini fra 3 e 6 anni, ed almeno il 33% dei bambini sotto i 3 anni.
Facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in media in Italia la copertura del servizio è del 6,5%
C'è una grossa disparità nei paesi europei.
Danimarca, Svezia e Islanda si contraddistinguono per il più alto tasso di diffusione dei servizi per la prima infanzia (con una copertura del 50% dei bambini di età inferiore ai tre anni),
Pordenone supera il livello europeo del 33%
Nati 0-2 anni a Pordenone 1417
14 strutture di cui 2 pubblici e 12 convenzionati
con una capacita complessiva: 362 siamo al 25 %
poi ci sono le strutture non convenzionate ma riconosciute dalla regione.
Tanto che è quasi azzerata la lista di attesa.
Tutti possiamo leggere il REGOLAMENTO, i CRITERI D'AMMISSIONE che son calibrati e hanno permesso di suddividere tutte le domande di ammissione.
La TARIFFA con queste regole ritengo sia ben calmierata rispetto alle possibilità dei genitori.
D'altro canto sono contento che gli aiuti stanno aumentando… speriamo che siano efficaci visto le considerazioni di prima FINALMENTE i contributi per l'abbattimento della retta aumentano. Invito a semplificare al massimo la gestione e collaborare con la regione perchè affini un modello che integri il nostro sistema comunale, con il contributo regionale e la riforma fornero che sta facendo una sperimentaizone di tre anni sull'argomento.
Questo permetterebbe di usare e distribuire al meglio le risorse messe a disposizione.


La strada su questo argomento è lunga e sicuramente ci deve vedere impegnati a raggiungere i traguardi di copertura come nei paesi scandinavi.
Invito a seguire da vicino la regione per arrivare a suggerire la nostra esperienza come accreditamento delle strutture.
In campagna elettorale l'attuale presidente della Regione si è sbilanciata volendo aumentare gli asili nidi
Invito a riprendere in mano il tema del lavoro e dell'occupazione femminile nel limite delle competenze comunali stimolando gli altri enti nel proseguire nell'individuare le miglio pratiche attive sull'argomento.
Ho ascoltato con interesse gli interventi e vedrò di approfondire le proposte date in comitato.
Concludo ringraziando tutta la squadra per l'ottimo livello di qualità presente fino ad oggi raggiunto: Emiliana Moro, le collaboratrici del suo ufficio le educatrici le cuoche, il personale di supporto, il comitato di gestione, i genitori.

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ASILI NIDO: SERRACCHIANI; COMUNI NON SARANNO PIU’ SOLI

marzo 18, 2013
by Comunicazione
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“L’accessibilità ai servizi locali quali asili nido e scuole materne, servizi sociali e domiciliari troveranno adeguato finanziamento in quanto componenti fondamentali della qualità della vita: l’inclusione sociale è un diritto che va riconosciuto a tutti”. Lo afferma la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione, Debora Serracchiani, commentando le parole del sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, il quale oggi ha annunciato che nella Legge finanziaria 2013 è stato tagliato il contributo della Regione ai Comuni a sostegno degli asili nido regionali.
“Noi non lasceremo mai più soli i comuni – prosegue Serracchiani – a far fronte alle necessità primarie della comunità regionale: abbiamo scritto a chiare lettere nel nostro programma l’impegno a creare 7.500 posti negli asili nido pubblici e privati entro il 2013. Per noi è importante sostenere la natalità, la famiglia, i servizi per la prima infanzia, promuovendo l’allestimento di asili anche nei grandi aggregati industriali e nei servizi”.
Per Serracchiani “va favorita inoltre la realizzazione di asili nido, di servizi integrativi per la prima infanzia, e di nidi familiari specialmente nelle piccole comunità e nei centri di vallata, anche per agevolare la partecipazione femminile alle attività produttive e – conclude – incentivare le nuove nascite”.


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