Consiglio comunale 16 e 23 /11/2015 ASP
Intervento sulla nuova ”Azienda di Servizi alla Persona Umberto I°"
Grazie Presidente per la parola. La mia riflessione la rivolgo al Sindaco, agli Assessori, ai colleghi Consiglieri ed ai cittadini che ci seguono anche via streaming. Sono anch'io uno di quei infermieri che hanno lavorato alla casa per anziani dell'umberto primo sotto cooperativa che poi ha intrapreso un'altro percorso.
Parto proprio da alcune domande dei cittadini che nascono nelle nostre famiglie quando in casa hanno un anziano e che in un certo momento, come è normale che accada, chiede più attenzione.
Come mai ci sono due case di riposo, con tariffe diverse?
Perché i servizi del comune di Pordenone sono diversi anche rispetto a Cordenons e a Porcia? E' vero che mettiamo 21 euro a testa solo per gli anziani di Casa Serena? Quelli dell' Umberto Primo non li meritano? In quante case ci sono badanti ad assistere gli anziani?
Da tempo queste domande hanno interrogato anche l'Amministrazione e il percorso che si è inescato già dal 2013 con le fasi sperimentali, vede come traguardo l'omogeneità dei servizi, l'efficentamento delle risorse, coordinamento dei servizi, parità di retta. Abbiamo già appreso durante le terze commissioni le volontà dell'amministrazione.
Oggi la riflessione ci chiede quali risorse il Comune mette in gioco per l'assistenza dei nostri anziani ed in particolare in strutture protette.
Ancora una volta devo richiamare l'albero demografico come già visto quando abbiamo parlato di minori. E cosa potrebbe succedere nel 2050 quando gli over 65 supereranno il 55% della popolazione?
La società cambierà e il Comune non ha solo l'obbligo di dare albergaggio, ma di diventare protagonista nell'ideazione , programmazione e nel controllo di questo fenomeno.
Ma dove troveremo le risorse?
Ci tengo a dirlo a voi consiglieri che sollevate ancora dubbi su questa operazione. Nel sociale resterà merito alla gestione Pedrotti aver dato un regolamento unico a livello di ambito ed di aver innescato una trasformazione dei servizi agli anziani. Come appreso dallo studio di fattibilità, da qui a 10 anni si libereranno delle risorse indispensabili per dare risposte ai bisogni della popolazione che aumenterà.
Oggi ci troviamo a dare sintesi al lungo percorso di partecipazione che anche su questo argomento ha contradistinto l'Amministrazione.
Fattore che ha caratterizzato l'Amministrazione Pedrotti, prima con il piano regolatore. Le idee dell'Amministrazione si sono molte volte modificate, accogliendo moltissime osservazioni poste dalle minoranze e dai sindacati, per questo mi aspetto una convergenza sul voto. Anche come PD abbiamo partecipato al percorso: abbiamo ascoltato più volte gli Assessori e i tecnici sull'andamento delle sperimentazioni, abbiamo ascoltato i cittadini e i sindacati.
Oggi pero dobbiamo mettere al centro l'anziano residente, tutto il personale assistenziale ed infermieristico che ci lavora. Riteniamo che la proposta che arriva in Consiglio Comunale oggi sia una sintesi operativa, perfezionabile ma ora i cittadini si aspettano delle risposte serie e competenti alle domande che ho posto all'inizio e dopo 2 anni e' tempo di maggiore operatività, flessibilità. Da gennaio gli aspetti che diventeranno realizzabili sono moltissimi e fanno considerare positiva l'operazione, riguarderanno i residenti e chi ci lavora.
Provo ad elencarli:
- Dal punto di vista della leggitimità , sono state accolti i suggerimenti e modificati delibere e statuti in più punti.
- L'asp risulta la via perseguibile che può risolvere difficoltà di assunzioni e negli investimenti che caratterizza gli enti comunali. Il 50% delle case di riposo sono gestite con delle asp in regione 2700 posti sono gestiti con delle asp.
- Si aumenta di 36 posti letto l'offerta di Case di riposo con un alista di attesa di 100 posti. Finalmente si aumenta il tempo di assitenza della casa umberto primo. Da 90 a 100 ...
- Il piano di fattibilità prevede l'assunzione di 46 persone ( interinali, a tempo determinato, liberi professionisti, consulenze...)
- Gli appalti unici avranno evidenti risparmi in scala.
- Attivazione di percorsi di supervisione.
- Suddivisione del lavoro assistenziale per nuclei ed una apertura a rete d'accoglienza differenziata e modulabile per tre grandi categorie persone: con problemi dementigene, persone con cronicità , tutela sociale (con servizi logistici, trasporto e servizi semiresidenziali.)
- Gestione diretta delle principali attività delle strutture mediante assunzione di lavoratori a tempo indeterminato.
- Riduzione/eliminazione del lavoro temporaneo flessibile (interinale) a vantaggio di contratti di lavoro a tempo indeterminato.
- Ricambio generazionale dei dipendenti nei principali servizi.
- Lavoro per progetti al fine di valorizzare il contributo professionale del personale, di implementare la responsabilizzazione dello stesso e di personalizzare gli interventi a favore degli anziani.
- Funzioni "respiro" del personale mediante individuazione di servizi con prestazioni di carico inferiore, per collocazione di personale temporaneamente inabile.
- Attivazione di un welfare aziendale con interventi di prevenzione e di promozione del benessere del lavoratore, quali laboratori teatrali/creativi, corsi di ginnastica dolce, soluzioni per la riduzione dei turni notturni, consulenze e sostegno in percorsi dietetici, ...
- Sistema di valutazione della performance del personale strutturato, trasparente e collegato al raggiungimento di obiettivi di benessere per le persone anziane ospitate.
- Modello organizzativo chiaro, con linee di responsabilità definite e articolate: Processi di partecipazione, mediante il coinvolgimento del personale nei principali processi decisionali delle case di riposo, con l’attivazione di conferenze di servizi interne, tavolo della carta dei servizi, incontri periodici di confronto a livello di servizio e/o nucleo, co-progettazioni con il territorio.
- La formula del contributo vincolerà per 11 anni il CDA, che oltre alla nomina da parte del Sindaco, dovrà rendicontare dettagliatamente la spesa.
- Attivazione di un metodo di rilevazione del Minutaggio.
- La formula dell'asp impone una stretta sorveglianza da parte della regione, visto anche il nuovo regolamento
- Il governo diretto dei processi chiave con le azioni elencate prima.
- Ricambio generazionale dei dipendenti nei principali servizi
- la formazione del personale al fine di promuovere una nuova cultura del "prendersi cura"
http://asp-umbertoprimo.regione.fvg.it/

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